Come scegliere la carta di credito

In un periodo in cui l’offerta delle banche si fa più varia per farci risparmiare, le carte di credito non sono da meno. Come scegliere la migliore?

Quando apriamo un conto corrente abbiamo sempre la possibilità di richiedere una carta di credito, oltre al bancomat o carta di debito. Ma quanto conosciamo il variegato mondo delle carte di credito? Chiedendo aiuto agli esperti di SuperMoney, sappiamo che le carte di credito hanno dei costi a  e che ne esistono di diverso tipo: carte di credito a saldo, carte prepagate e carte revolving. Andiamo a vedere cosa dobbiamo considerare per scegliere quella giusta per noi.

Carte di credito: i costi che derivano dal loro utilizzo

Al momento della scelta della carta di credito bisogna chiedersi: quanto di solito spendo o quanto andrò a spendere andando a utilizzare questa carta? La risposta a questa domanda, siate onesti mi raccomando, e la valutazione di tutti i costi connessi all’utilizzo della carta,  vi potrà aiutare a scegliere la carta di credito migliore.

I primi costi che vanno valutati sono quelli di apertura o emissione, che bisogna sostenere al momento dell’attivazione della vostra carta, e il cosiddetto canone annuo, costo annuale che può variare ogni 12 mesi. Solitamente questi costi sono annullati per le banche online, come ING Direct o Iw Bank, ma possono arrivare anche a 80€ all’anno per una carta American Express. UniCredit, per esempio, fa pagare 35€ di canone annuo e di 10€ di emissione.

Sulle carte di credito è previsto anche il pagamento dell’imposta di bollo così come di tutte le comunicazioni ed estratti conti che vengono inviati periodicamente al cliente. Questi ultimi costi possono essere azzerati, richiedendo di ricevere l’estratto conto on line. Seguendo gli esempi di prima, UniCredit fa pagare l’emissione e invio di ciascun estratto conto cartaceo 0,61€ e 5,00€ in caso di invio di un vecchio estratto conto.

Possono esistere commissioni se si utilizza la carta di credito per fare acquisti e sono di solito molto alte quelle per prelievo di contanti tramite la carta di credito. In media, per il prelievo si applica una commissione del 4% dell’importo prelevato con un minimo di 2,5€.

Le varie tipologie di carta di credito

Come dicevamo all’inizio, esistono diverse tipologie di carta di credito che si differenziano per il modo in cui viene scalata la somma pagata o prelevate. Andiamo a vederle una per una:

  • La carta di credito a saldo è la carta di credito più comune e diffusa in Italia ed è generalmente concessa dalla banca o dall’istituito finanziario autorizzato, come servizio aggiuntivo all’apertura di un conto corrente e permette all’utente di effettuare spese e acquisti e di prelevare denaro contante entro i massimali previsti dal contratto con la banca. L’addebito degli importi non avviene immediatamente, ma in un’unica soluzione il mese successivo. La carta a saldo, infatti, permette la dilazione dei pagamenti e delle spese avvenute in un breve periodo, generalmente un mese solare, senza ulteriori oneri o interessi aggiuntivi per il titolare. Con la carta a saldo, gli importi vengono addebitati sul conto corrente d’appoggio e scalati in un’unica volta, nel giorno previsto dal contratto, generalmente tra il primo e il quindici del mese successivo.
  • La carta prepagata è un particolare tipo di carta di credito che non è collegata al conto corrente del proprietario. La carta prepagata funziona infatti come una sorta di portafoglio virtuale: può essere ricaricata di volta in volta dall’utente del credito necessario. Le carte prepagate si possono utilizzare per fare acquisti, sia nei negozi tradizionali che in quelli online, e per prelevare contanti. Affinché l’acquisto vada a buon fine, la carta prepagata deve essere caricata con l’importo necessario: la somma per il pagamento, infatti, viene prelevata al momento dell’acquisto e quindi il credito viene scalato in base a quanto speso. Le carte prepagate sono particolarmente indicate per chi non vuole aprire un conto corrente bancario o postale e per chi vuole tenere sotto controllo le proprie spese sfruttando la modalità di ricarica della carta. Inoltre, fare acquisti con una carta prepagata permette di mantenere l’anonimato sui propri dati.
  • La carta revolving è un tipo particolare di carta di credito che permette all’utente di rateizzare l’importo dei suoi acquisti attraverso la corresponsione di interessi, entro una cifra stabilita che è detta fido. Il funzionamento della carta revolvingconsiste in una sorta di prestito non finalizzato della società emittente nei confronti dell’utente che ne fa utilizzo: al momento della spesa, infatti, l’importo non viene scalato immediatamente dal conto corrente d’appoggio, ma viene restituito nel tempo attraverso delle rate di minore peso, secondo i modi e i tempi concordati con l’istituto di credito. Per questo tipo di carta, alle spese normali, si aggiungono tassi di interesse che possono essere molto alti: si parte dal 14% (UniCredit) per arrivare al 24% (American Express).

Insomma, c’è molta possibilità di scelta e vi raccomandiamo di informarvi presso la vostra banca dei vari costi e di riflettere sull’uso che ne fareste prima di richiedere l’emissione di una nuova carta di credito.

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