Focus sui problemi dei giovani: la vice presidente Gualmini riprende il Giro sull’adolescenza

Focus sui problemi dei giovani: la vice presidente Gualmini riprende il Giro sull’adolescenza

Dopo la pausa estiva riprende il tour della vice presidente e assessore al Welfare Elisabetta Gualmini nelle province della regione per confrontarsi con tutti i soggetti – istituzionali e non, pubblici e privati – che in Emilia-Romagna si occupano di adolescenza in molteplici ambiti: educativo, formativo, sociale, sanitario, aggregativo, ricreativo, sportivo e culturale.

Il percorso porterà alla definizione di un Piano di azione regionale sull’adolescenza – a partire dall’attuale legge regionale 14 del 2008 – in grado di realizzare interventi e progetti calibrati a favore dei ragazzi più vulnerabili.

Dopo le tappe di Forlì e Reggio Emilia dello scorso maggio, i prossimi appuntamenti del Giro adolescenza saranno a Ferrara (il 6 ottobre alle ore 15.00), Cesena (il 16 ottobre ore 18.00) e Modena (il 24 ottobre ore 17.00). I rimanenti incontri a Bologna, Ravenna, Rimini, Parma e Piacenza saranno fissati tra gennaio e febbraio.

In primo piano la prevenzione del disagio, l’abbandono scolastico, l’isolamento, la dipendenza dai social network, il bullismo, la ludopatia. la promozione dell’offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione.

La Regione Emilia-Romagna ha già previsto nuove risorse per gli adolescenti e i giovani: 1 milione e 950 mila euro, tra 2017 e 2018, che saranno destinati, attraverso quattro distinti bandi, a finanziare su tutto il territorio regionale progetti di sostegno ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni di età. Fondi a cui va aggiunta la compartecipazione finanziaria, circa il 30% dell’importo complessivo, da parte delle realtà coinvolte nella promozione e realizzazione dei progetti: organizzazioni di volontariato, coop sociali, associazioni di promozione sociale, oratori e parrocchie.

Tra le tante iniziative che potranno essere messe in campo, rientrano ad esempio i “Doposcuola”, spesso organizzati dagli oratori parrocchiali, gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i bambini a svolgere i compiti; laboratori artistici o musicali, oppure campi formativi sulla protezione civile, con lezioni ed esercitazioni di antincendio boschivo, radiocomunicazioni, soccorso sanitario.

Fonte: Focus sui problemi dei giovani: la vice presidente Gualmini riprende il Giro sull’adolescenza

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