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Fiorentina da urlo: 7-1 alla Roma! Tripletta di Chiesa: che ora è una miniera d’oro. Pagelle

Fiorentina da urlo: 7-1 alla Roma! Tripletta di Chiesa: che ora è una miniera d’oro. Pagelle

Federico Chiesa: prima tripletta della sua carriera. Ha portato a casa il pallone

FIRENZE – Clamorosa Fiorentina: rifila un sette a uno memorabile e storico alla Roma (come successe ai giallorossi in un’altra drammatica serata di Champions, a Manchester, contro lo United) e si qualifica per la semifinale di Coppa Italia. Grande serata per i viola e per Chiesa: che segna una tripletta dopo la doppietta di Verona. Cinque gol in due partite per Federico. Che stasera stasera raggiunge una quotazione stratosferica: cento milioni? Chiesa parla ai microfoni Rai, eppoi va a prendersi, da solo, gli applausi sotto la curva Fiesole. E’ la sua prima tripletta in carriera. Porta a casa il pallone. Un trionfo! Ma sarebbe ingeneroso non riconoscere la grande prestazione di tutta la squadra: a cominciare da Benassi, capace di propiziare i primi due gol di Chiesa con giocate da trequartista d’altri e anche di andare a segno personalmente. Come Muriel. Eccome il Cholito Simeone, costretto ad andare in panchina all’inizio, ma poi entrato al posto di Muriel e tanto gasato da riuscire a a mettere dentro una doppietta: suoi il sesto e il settimo gol della partita. E dove mettiamo Lafont? E’ stato autore di almeno tre interventi da campione. La festa è anche sua. Una festa celebrata da Pupo con la sua Firenze Santa Maria Novella. Ma prima di proseguire riflettiamo un attimo: perchè è successo? La Fiorentina, è vero, non ha sbagliato proprio nulla, ma la Roma si è presentata con una difesa più ballerina della “Febbre del sabato sera”. Di Francesco è sotto accusa: per aver affrontato i contropiedisti della Fiorentina (Chiesa su tutti) senza adeguati accorgimenti. E proprio sulle ripartenze la Fiorentina ha costruito la sua straordinaria vittoria. Naturalmente i giocatori ci hanno messo del loro: Dzeko lo giudico il peggiore perchè si è fatto espellere in maniera no accettabil per un professionista del suo livello. Di Francesco rischia? Probabilmente sì. I giornalisti di Roma sono scatenati. Ma noi pensiamo alla Fiorentina. Augurandosi che questa partita non resti una magica serata isolata. Ma onestamente verrebbe da dire che con questo Chiesa si può arrivare ovunque. La riprova? Domenica a Udine. Speriamo di non sognare. O di non svegliarci improvvisamente

Muriel autore del terzo gol della partita

PANDOLFINI – Piove e fa molto freddo. Sulle colline intorno a Firenze nevica. L’orario d’inizio (18,15) è terrificante, ma oltre ventimila spettatori sono venuti al Franchi. Alcune migliaia i romanisti, sparsi anche in vari settori al di fuori di quello degli ospiti. Pioli manda un attacco inedito: Chiesa, Muriel e Mirallas. Simeone in panchina. Prima dell’inizio il minutodi raccoglimento per un mito chr ci ha lasciato: Egisto Pandolfini. Religioso silenzio nello stadio: Egisto aveva indossato anche la maglia giallorossa, oltre a quella viola. E’ stato un buonissimo calciatore, ma lo ricordo come straordinario scopritore di talenti: da Chiarugi ad Antognoni, tanto per citarne due caso… La Roma comincia aggressiva. Al 2′ Zaniolo prova a tirare: palla a lato di alcuni metri. Ma è Chiesa a far paura subito, nella ripartenza: arriva al limite e lascia partire una sventola che sbatte sul palo. Forse l’ha toccata anche Olsen in tuffo. Ma l’arbitro non concede l’angolo. Però che brivido!

CHIESA I – Al 7′ Fiorentina in vantaggio. La Roma perde palla a metà campo, Benassi è bravissimo e a far partire Mirallas che la mette bassa in mezzo, la difesa liscia, Chiesa è lì e la mette dentro. Evvai. Ora è necessario non sprecare questo gol. Il rischio c’è subito. All’8′, di testa, Cristante prende il palo pieno. La Fiorentina riparte in contropiede con Muriel, macina metri da solo, ma al limite dell’area si fa fermare. All’11’ altra occasione: l’arbitro fischia fuorigioco a Chiesa. La Roma non ci sta. Nzonzi prende in mano le redini del gioco a metà campo. La Roma preme. La difesa viola, sia pure in affanno, resiste.

CHIESA II – E i viola ripartono in contropiede. Devastanti. Benassi, ancora lui, ha un’altra intuizione geniale a tre quarti e libera Chiesa a destra, solissimo, Kolarov è lontano, Manolas e Fazio idem. Federico arriva davanti a Olsen, scavetto e pallone che salta il portiere e finisce di nuovo in porta. E’ il 18′: Fiorentina due Roma zero. Il ghiaccio di gennaio diventa tepore primaverile con questo risultato. Federico stratosferico, ma anche Benassi grandissimo, trequartista eccellente con quelle due giocate. Ma il gioco ci riporta alla realtà: infortunio a Vitor Hugo. Deve uscire: Pioli manda in campo Laurini e sposta Milenkovic al centro, in coppia con Pezzella.

KOLAROV – Ma la partita è lunga. E la Roma non ci sta. Attacca in massa. Al 28′ incursione di Kolarov favorito da un passaggio sbagliato di Chiesa. Tutti pensa che Kolarov faccia il cross, invece lui vede uno spiraglio da 27-28 metri e infila pallone nell’angolo alto a sinistra di Lafont. Che era un po’ fuori porta? Comunque bel gol, niente da dire.

MURIEL – Partita riaperta? Per poco. Perchè la Fiorentina annaspa un po’ in difesa, ma quando attacca è travolgente. Biraghi parte da metà campo, ostacolato invano da Florenzi che non riesce a tenerlo. L’esterno viola entra in area e mette il pallone indietro per l’accorrente Muriel. Ancora una volta devastante: tocco preciso ed Olsen è battuto per la terza volta. E’ il 33′. Bene. Però occhio, non bisogna concedere più nulla. La Fiorentina sembra mi legga. A metà campo fa grande filtro. Mirallas arretra a dare una mano: e serve Chiesa in un altro contropiede micidiale. Federico entra in area e batte a rete, forse c’è la deviazione di Fazio, ma soprattutto è bravo Olsen a intervenire in tuffo, deviando in angolo ed evitando il quarto gol viola che, forse, avrebbe chiuso la partita. Che invece resta da giocare. Con rischi a ripetizione: come al 44′, quando Lafont respinge con i piedi, sul primo palo, un colpo di testa ravvicinato di Schick. Ovvio il tentativo della Roma di andare al riposo con un solo gol di scarto. Ma non ci riesce. La Fiorentina chiude bene un primo tempo che sarebbe stato praticamente perfetto senza quella distrazione su Kolarov. Buona, lo riconosco, anche la scelta di Pioli di far giocare Mirallas che non solo è stato coprotagonista nel primo gol, ma ha saputo anche utilmente rientrare a a dare una mano nei momenti di maggior pressione romanista.

MIRALLAS – In avvio di ripresa, Di Francesco toglie Pastore e inserisce Dzeko. La Roma prova il tutto per tutto. La Fiorentina non s’intimorisce: al 1′ florilegio di Mirallas che, di tacco, libera Muriel, capace di scattare verso la porta. Conclusione sull’esterno della rete. Al 2′ Manolas brutalizza Chiesa che resta a terra in area giallorossa. Il gioco prosegue fra le proteste, giuste, di tutto lo stadio. I romanisti non sentono: Florenzi attacca, la difesa respinge e il pallone finisce finalmente fuori. Federico viene soccorso e resta fuori qualche minuto. Purtroppo ha qualche problema perchè al 6′ potrebbe saltare l’avversario e invece il dolore lo blocca. Continua a correre ma si vede che soffre. Spinge la Roma, in tutti i sensi: Zaniolo dà una manata a Biraghi. Cartellino? E’ già ammonito. L’arbitro lo grazia. Di Francesco toglie anche Nzonzi: dentro Lorenzo Pellegrini. La pressione giallorossa è forte. La Fiorentina si fa schiacciare e anche i rinvii (vedi Veretout al 15′) sono un po’ a casaccio.

BENASSI – Al 15′ colpo di testa di Zaniolo da distanza ravvicinata e grande reattività di Lafont che intuisce e devia in angolo con un balzo. Grandissima parata! Contropiede al 17′ e conclusione di Muriel mezzo metro sopra la traversa. Ma la Fiorentina è ispirata. Al 20′ Muriel riconquista un pallone a tre quarti e vede Benassi scattare sulla destra lo serve: Marco scatta benissimo, entra in area e spedisce un diagonale imprendibile alle spalle dello sbigottito Olsen. E sono quattro! La partita diventa nervosissima. La Roma non accetta la batosta. Prima Lorenzo Pellegrini protesta per una pressione di Biraghi. Plateali le sue rimostranze: giallo. Saltano i nervi anche a Dzeko: che va dire quel che pensa all’arbitro. Prendendosi il rosso diretto.

CHIESA III – Roma in dieci e Fiorentina alle stelle. Pioli toglie Muriel e fa giocare lo scalpitante Simeone. Viola famelici e capace di trovare il quinto gol: ancora con il malconcio Chiesa. Ma se fa queste cose quando non sta bene, figuriamoci nei momenti migliori. Benassi giostra a tre quarti e libera Chiesa a sinistra: Federico scatta e trova ancora il gol. A Olsen vengono le lacrime agli occhi. Chiesa fantastico. Quanto vale stasera? 100 milioni. Sparate, sparate. Pioli gli offre la standing ovation, sostituendolo con Gerson. E comunque non è finita: proprio Gerson serve in verticale Simeone (33′) che scatta bene e affonda la Roma sotto il sesto gol. Volano gli sfotto: “Sembra Manchester (la Roma perse 7-1”. Oppure: “Che siete venuti a fa?”. Anche i tifosi giallorossi urlano, imbelviti, la loro rabbia: “Andate a lavorare, andate a lavorare”. Non basta ancora: al 44′ Simeone segna ancora. Sette a uno!Si chiude senza recupero una magica serata per la Fiorentina. Che approda alla semifinale di Coppa Italia. Con una partita da incorniciare e da ricordare negli annali.

Fiorentina – Roma

Fiorentina (4-3-3) Roma (4-3-3) 
Lafont7Olsen4,5
Milenkovic6,5Florenzi5
Pezzella6,5Manolas4,5
Vitor Hugo (nel pt dal 22′ Laurini 6,5)svFazio5
Biraghi7Kolarov6
Benassi8Cristante5
Veretout6,5Pastore (nel st dal 1′ Dzeko, 4)5
Edimilson6,5Nzonzi (nel st dal 1′ Lorenzo Pellegrini, 5)4,5
Chiesa (nel st dal 32’Gerson, 6,5)10Zaniolo5
Muriel (nel st dal 28’Simeone, 7)7Schick4,5
Mirallas6,5El Shaarawy (nel st dal 32′ De Rossi, sv)5
All.: Stefano PioliAll.: Eusebio Di Francesco4,5
Arbitro:Manganiello di Pinerolo6
Marcatori:nel pt al 7′ e al 18′ Chiesa, al 28′ Kolartov e al 33′ Muriel; nel st al 21′ Benassi, al 28′ Chiesa, al 33′ e al 44′ Simeone
NoteEspulso: Dzeko Ammoniti: Zaniolo, El Shaarawy, Lorenzo Pellegrini, MurielSpettatori: 21.190 per un incasso di 237.427 euro

Fonte: Fiorentina da urlo: 7-1 alla Roma! Tripletta di Chiesa: che ora è una miniera d’oro. Pagelle

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