Cellule staminali e loro utilità nella cura degli infortuni

I traumi nello sport o nella pratica quotidiana dell’attività fisica sono molto frequenti. Vuoi per scontri a seguito di dinamiche di gioco troppo concitate, vuoi per l’inevitabile stanchezza o per l’affaticamento. I muscoli del nostro corpo – o per lo meno quelli delle persone che si dedicano allo sport, in modo più o meno serio – vengono messi con una buona frequenza sotto stress, ed è proprio per questa ragione che i traumi sono più frequenti di quanto si potrebbe pensare. Ogni giorno sono moltissime le persone che a seguito di un allenamento si procurano degli infortuni, talvolta anche piuttosto seri, con tempi di recupero piuttosto lunghi, dai quali talvolta risulta anche difficile riprendersi in via definitiva. Per migliorare le cure esistenti, e per cercare delle modalità di guarigione più rapide, che possano favorire il repentino recupero fisico di chi lo sport lo pratica a livello professionale, negli ultimi anni si sta assistendo all’utilizzo di cellule staminali madri.

 

I vantaggi dell’utilizzo delle staminali

Di cellule staminali se ne fa un gran parlare, di questi tempi, perché si prospetta che a lungo termine potrebbero portare dei benefici incredibili alle persone affette da patologie molto gravi. Ma se a questo livello non ci sono ancora certezze di sorta, nel campo della medicina sportiva i sanitari sono convinti che quelli con le cellule staminali potrebbe rivelarsi dei trattamenti imprescindibili per un recupero rapido e completo dell’integrità fisica. Ma quali sarebbero i motivi che fanno presagire che la cura con le staminali madri sono davvero efficaci? Come prima motivazione valida, è stato dimostrato che le cellule staminali sono in grado di ridurre i tempi di cicatrizzazione di una ferita o lesione, garantendo un recupero più rapido e la possibilità di tornarsi ad allenarsi in tempi molto ristretti. Molto importante, poi, è la possibilità di evitare gli interventi chirurgici: quando un atleta si sottopone ad un intervento a seguito di un grave infortunio, infatti, l’operazione prevede dei tempi di recupero molto lunghi, talvolta anche nell’ordine dei mesi. Le staminali, invece, permetterebbero di evitare completamente questa eventualità, garantendo il recupero rapido e comunque efficace. Ma non è tutto: se infatti è piuttosto delicato ricorrere a più interventi chirurgici su uno stessa parte del corpo falcidiata dagli infortuni, è possibile ricorrere all’utilizzo delle staminali senza alcun tipo di limitazione, ogni qual volta si dovesse malauguratamente ripresentare la lesione. Un punto di forza di certo da non sottovalutare.

Come detto, quello della cura con le cellule staminali è ancora un cantiere aperto, del tutto da definire e che non trova tutti concordi quanto ad efficacia ed efficienza, anche a lungo termine. I dati che gli studiosi hanno finora raccolto, tuttavia, promettono molto bene e sembrano dimostrare l’efficacia di questo tipo di cura. I tempi di recupero si ridurrebbero davvero in maniera sensibile, e nel 90% dei casi i pazienti dimostrerebbero un pieno recupero delle funzionalità della parte lesionata. Una cura, quindi, che di fatto si dimostra davvero efficace e verso la quale la medicina è fortemente indirizzata per il futuro. 

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