America e sogno: un binomio inossidabile

Da che siamo al mondo siamo abituati ad idealizzare l’America come il miglio luogo del mondo in quanto reincarnata come la terra dalle mille opportunità, sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista culturale. E perché no anche dal punto di vista di quel che si intende quando si parla di svago.
Insomma volente o nolente gli Stati Uniti d’America racchiudono tutto quello che è quanto possibile di buono immaginare ma si sa accedere all’interno del territorio americano è tutt’altro che semplice. Per poterlo fare, e probabilmente non sono tutti a saperlo, è obbligatorio ottenere la cosiddetta Green Card (meglio conosciuta nel Belpaese nella traduzione carta verde) che permette a tempo determinato (o anche a tempo indeterminato) di poter risiedere negli States.
Ottenerla però non è affatto semplice ma se siete interessati alla stessa vi rimandiamo al sito www.studiolegalecarlocastaldi.com dove all’interno troverete lo staff dello Studio Legale Carlo Castaldi disposto a sostenervi step by step in quello che sembra più un sogno che una concreta possibilità.

L’America e le opportunità lavorative

Ma perché gli Stati Uniti d’America sono una meta così tanto ambita? Già i nostri antenati parecchi decenni fa parlavano del cosiddetto ‘sogno americano’: ma perché?
Per poter sommariamente spiegare ciò è necessario parlare di quella che è la realtà lavorativa americana: spesso molti lavori estremamente umili come il fare il lavapiatti, il netturbino o il fattorino qui in Italia vengono identificati come lavori di ‘terzo’ tipo tanto da essere etichettati come poco gratificanti. In America, invece, i lavori sopracitati così come tanti altri sono pagati in modo soddisfacente in modo tale da poter permettere a chiunque una vita degna di esser chiamata tale.
Certo è normale che un direttore di banca o un broker finanziario guadagnino nettamente di più ma volete mettere a paragone la possibilità di avere un futuro stabile facendo il fattorino? Beh in Italia è pura e mera utopia.

Parola…alla fame

E affrontato un tema comunque delicato come quello lavorativo ci sono anche altri motivi che spingono le persone quantomeno a visitare a titolo temporaneo gli Usa. Uno di questi è sicuramente l’aspetto culinario che da sempre affascina tutti indistintamente. Hamburger? Si ma non solo.
Stereotipando qui e li citati gli hamburger abbiamo detto tutto e invece non c’è nulla di più sbagliato: vogliamo parlare di dolci quali pancake e cheesecake? Oppure preferiamo parlare del loco moco, del lobster roll o della crab cake?
Insomma chi più ne ha più ne metta…ma si sa che le papille gustative vogliono la loro parte.

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