4 cose da conoscere sulla surroga mutuo: ecco spiegata la portabilità del mutuo

Se avete sottoscritto un contratto di mutuo con un Istituto di Credito e, col passare del tempo, vi accorgete che non fa più al caso vostro, perché ne avete trovata un’altra più vantaggiosa, la surroga del mutuo è la soluzione da intraprendere, perché vi consente la portabilità del mutuo.
Nei 4 punti che seguono spiegheremo nel dettaglio tutto ciò che c’è da sapere per beneficiare al massimo di questo processo molto utile nell’ambito dei mutui.

1) Surroga mutuo: cos’è?

La surroga del mutuo o portabilità del mutuo, è stata introdotta in Italia dalla legge n.40/2007, nota come legge Bersani, ed è il procedimento che consente di trasferire il proprio mutuo in una banca che offre condizioni più vantaggiose di quello in cui lo si ha acceso, senza sostenere costi aggiuntivi: si possono, infatti, modificare l’importo della rata e i tassi d’interesse applicati.

Una volta che gli Istituti di Credito (vecchio e nuovo) verificano la fattibilità della pratica, viene proposto il contratto di surroga, che si articola in 2 tipologia:

  • surroga del mutuo trilaterale: in un unico atto notarile si dimostra che la banca surrogata (quella con cui è stato siglato il mutuo) ha espresso il consenso confermando l’estinzione del debito; al tempo stesso la nuova banca ha fornito il nuovo contratto di mutuo;

  • surroga del mutuo bilaterale: le due banche coinvolte emettono due distinti atti notarili che regolano laconclusione del procedimento.

2) Surroga mutuo: come fare per richiederla?

Per richiedere la surroga del mutuo, bisogna presentare delle specifiche pratiche, fermo restando che l’importo del nuovo mutuo non può essere superiore al debito residuo
Quali sono le pratiche per la portabilità? Eccole nel dettaglio:

  • presentazione alla nuova banca della documentazione riguardante il debito residuo;

  • presentazione del piano di ammortamento;

  • presentazione della ricevuta di pagamento dell’ultima rata del mutuo.

Una volta presentate correttamente le pratiche, l’Istituto di Credito “surrogante” verificherà la fattibilità dell’operazione, valutando condizione finanziaria dell’investitore e condizione dell’immobile.

3) Surroga mutuo: quali sono i soggetti coinvolti?

Come è intuibile da quanto scritto fin’ora, nella pratica di surroga mutuo, sono coinvolti 3 soggetti:

  • il debitore, ovvero l’intestatario del mutuo

  • la banca surrogata, ovvero quella che verrà sostituita

  • la banca “surrogante”, ovvero quella prescelta per “accogliere” mutuo e mutuatario.

Per poter attuare la prassi della portabilità del mutuo, in accordo con la Legge n. 40/2007 sulla surroga mutuo, sono necessari 3 distinti documenti:

  • la stipula di un nuovo mutuo;

  • il rilascio di una quietanza di pagamento da parte della banca surrogata;

  • l’atto di surroga.

4) Surroga mutuo: quanto costa?

I costi della surroga mutuo sono definiti dal Decreto Bersani Bis e riguardano sia il cliente sia le banche che prendono parte alla pratica: le spese relative a visure catastali e altre eventuali spese sono a carico della banca surrogante, poiché nel testo di Legge è chiarito che non possono essere imposte al cliente spese per la concessione del nuovo mutuo relative a istruttoria e/o ad accertamenti catastali.

Per maggior precisione specifichiamo che le banche non sono obbligate a concedere una surroga, ma valutano le singole situazioni dei mutuatari; così come, d’altra parte, prima di procedere con una richiesta di surroga del mutuo, è bene valutare i vantaggi del nuovo finanziamento, scegliendolo tra le varie proposte presenti sul mercato in modo da selezionare quella che possa offrire le condizioni migliori a lungo termine.

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